Coronavirus, Argentin: Garantire il diritto di cura ai disabili

 

Coronavirus, Argentin: Garantire il diritto di cura ai disabili Roma, 18 dic. (LaPresse) - "Incredibile, cari politici capisco tutte le difficoltà del Coronavirus ma è ingiusto ed inqualificabile non comprendere che i disabili non abbiamo l'assistenza o la vicinanza dei loro familiari negli ospedali, se malati. Le persone disabili mentali non hanno la consapevolezza di ciò che gli succede intorno ne tanto meno sono in grado di muoversi autonomamente, così come i disabili fisici sono impossibilitati nel compiere i movimenti più elementari; non servono scienziati per capire quanta sofferenza aggiunta subiscono i malati con questi limiti a causa delle regole della pandemia. Cari miei, fatevi una analisi di coscienza e cercate cari amministratori sanitari una soluzione immediata. I genitori e i parenti dei disabili non sanno più come affrontare le visite ospedaliere e i ricoveri dei loro congiunti con Handicap, serve più eleasticità sia pur in sicurezza. Essere disabile non comporta l'esenzione dalle malattie per cui dovete garantire il diritto alle cure dando pari opportunità a tutti allo stesso modo nel rispetto delle difficoltà specifiche". Lo dichiara in una nota Ileana Argentin - Presidente Associazioni ALM e A.I.D.A. Onlus. POL NG01 acp 181222 DIC 20


Argentin (Aida Onlus): “le persone con disabilità grave sono costrette a fare lunghissime file per i tamponi”

Giornata mondiale disabilità, Argentin (Aida Onlus): “stanno succedendo cose gravissime. Le persone con disabilità grave sono costrette a fare lunghissime file per i tamponi”
3 Dicembre 2020 11:52 | Danilo Loria

Il 3 dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata dedicata alle persone con disabilità, allo scopo di promuoverne i diritti e il benessere. La ricorrenza assume quest’anno un valore ancora più significativo, alla luce delle gravi conseguenze che, soprattutto sulle categorie più fragili, sta avendo la pandemia da Coronavirus. L’ex parlamentare Ileana Argentin, presidente dell’Associazione A.I.D.A. Onlus, ha affrontato il tema durante la trasmissione “Restart”, condotta da Aurora Vena su Cusano Italia Tv (ch. 264 dtt).

Sui 75 milioni di euro in 3 anni stanziati dal governo per il fondo careviger. “Sicuramente è un passo importante, è il riconoscimento soprattutto delle famiglie che sono costrette a lasciare il lavoro e a non poter fare i conti con il resto del mondo perché a volte sono agli arresti domiciliari con i loro figli –ha affermato Argentin-. E’ un fondo che dà la possibilità alle famiglie di accudire i loro parenti pur non essendo penalizzati completamente”.

Sulla situazione dei disabili in periodo di covid. “Stanno succedendo delle cose gravissime. Le persone con disabilità grave sono costrette a fare lunghissime file per fare i tamponi. Siccome abitualmente noi disabili abbiamo un numero di persone che ci girano attorno molto alto, può accadere che qualcuna di queste risulti positiva, per cui siamo costretti a fare il tampone continuamente. Io per esempio ne ho fatti già 4. Per quale motivo non si è pensato ad un tampone domiciliare per i disabili gravi? Queste cose fanno mettere in discussione anche la giornata mondiale della disabilità, perché se si accendono i riflettori su queste problematiche solo un giorno all’anno e negli altri 364 giorni si rivendica poco e niente, ha poco senso. Noi siamo davvero stanchi”.

Tratto da: http://www.strettoweb.com/2020/12/argentin-aida-onlus-le-persone-con-disabilita-grave-sono-costrette-a-fare-lunghissime-file-per-i-tamponi/1097699/


“La giornata internazionale della disabilità. Intervista ad Ileana Argentin (Pd)” realizzata da Lanfranco Palazzolo con Ileana Argentin (presidente dell’Associazione Italiana Diversi ed Alternativi).

https://www.radioradicale.it/scheda/623061

https://www.radioradicale.it/scheda/623061/la-giornata-internazionale-della-disabilita-intervista-ad-ileana-argentin-pd


Giornata della disabilità, il dramma degli handicap gravi: “Il Covid ci ha messo ancora più ai margini”

Argentin_NotaioIleana Argentin: “Non è possibile che i disabili gravi debbano fare il test per strada e non a casa e con tempi così lunghi. È una vergogna che non sia prevista la domiciliarietà dei tamponi per i soggetti gravemente malati”

Districarsi nella giungla dei tamponi e dei vaccini per mettersi al riparo dal Covid non è semplice. Per i disabili gravi poi è quasi impossibile. Con la pandemia, che ha mandato il sistema sanitario in tilt e ha accentuato le discriminazioni, a rimetterci sono sempre le persone più fragili, che vedono scalfita la propria dignità.

Perfino oggi che si celebra la giornata internazionale delle persone con disabilità: c’è ancora molto da fare. Lo sa bene Eura Marconi, 74 anni e mamma di Marco Piersanti che di anni ne ha 43, disabile grave spastico e cerebroleso fin dalla nascita.

Lui rientra tra le categorie a rischio. “Eppure – racconta mamma Eura – sono mesi che Marco attende di fare l’antinfluenzale. È riuscito a sottoporsi al test rapido, quello con una puntura sul dito, in un centro di riabilitazione che frequenta da anni. Nessuno viene a casa a fargli il tampone, nessuno tutela la sua salute”.

Le difficoltà in questo periodo sono decuplicate. “Sono sola – dice Eura – mio marito è morto anni fa e mio figlio è molto grave: non cammina, vive su una sedia a rotelle e non riesce a tenere a lungo la mascherina. Ha le sue fragilità. Pesa oltre 80 chili e trasportarlo nelle sue condizioni non è facile. Io ho anche la mia età”. C’è scoramento e sofferenza nelle parole della madre: “Se si ammala, non posso pensare di vivere lontano da lui”. Eura cerca protezione. Aiuto.

“Dal medico di famiglia le dosi non sono ancora arrivate. Così ho deciso, autonomamente e senza che nessuno mi consigliasse cosa fare, di andare alla Asl: il 19 dicembre, finalmente, Marco farà il vaccino. Dopo due mesi sono riuscita ad avere l’appuntamento. Un’altra battaglia vinta. Da sola”.

Tanto sola Eura non è. A lottare con lei e per Marco c’è Ileana Argentin, affetta da amiotrofia spinale e presidente dell’associazione ALM e AIDA onlus: “Sono indignata – dice Argentin – Non è possibile che i disabili gravi come Marco debbano fare il test per strada e non a casa e con tempi così lunghi. È una vergogna che non sia prevista la domiciliarietà dei tamponi per i soggetti gravemente malati”.

Da sempre al fianco dei più fragili, Argentin non si arrende neppure stavolta. E lancia un accorato appello al premier Giuseppe Conte e al ministro della salute Roberto Speranza: “Pensate a tutti tranne che agli ‘sfigati’ – continua – avete presente cosa vuol dire aver un figlio autistico, alto un metro e 80 e di 90 chili, con crisi nevrotiche e doverlo portare in fila al drive-in? Secondo me no”.

Le fa eco Giuliano Frittelli, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Roma, il quale chiede che venga istituito “un protocollo per i malati gravi con handicap”. Anche perché “come può una persona cieca o ipovedente, che non guida e vive da sola o lontano dai familiari e che è stata a contatto con un infetto, andare al drive-in per fare il tampone?”. Un’altra domanda senza risposta. “Il diritto di Marco, come di altri, è stato leso”, conclude Argentin, la quale ricorda che “i disabili non sono cittadini di serie B”. Dal canto suo, spera che “il prossimo 3 dicembre non è più la giornata internazionale delle persone con disabilità, ma un giorno in cui vengono rispettati i diritti di tutti”.

Tratto da:
https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/12/03/news/coronavirus_giornata_internazionale_persone_disabilita_-276823145/


DISABILITA'. ARGENTIN: CHI DOMANI AL FIANCO POLITICI TRADISCE CATEGORIA

 

DRS0357 3 LAV 0 DRS / WLF DISABILITA'. ARGENTIN: CHI DOMANI AL FIANCO POLITICI TRADISCE CATEGORIA (DIRE) Roma, 2 dic. - "I disabili che domani saranno al fianco dei politici in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita' tradiscono l'intera categoria". E' l'accusa lanciata da Ileana Argentin. Domani, 3 dicembre, si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilita', "una ricorrenza che arriva in un anno di follia per i diritti delle persone disabili- ha spiegato all'agenzia Dire la presidente Aida onlus- con il Covid che ha creato ulteriori forme di discriminazione. Il premier Giuseppe Conte ha la delega alle Politiche della disabilita', ma il governo non ha previsto il tampone domiciliare per le persone disabili. Perche'? Forse valiamo meno dei ristoratori?". Romana e conoscitrice del contesto politico del Lazio, Argentin ha mosso una critica anche ai vertici dell'Amministrazione regionale. "All'assessore alla Sanita', Alessio D'Amato, chiedo che fine abbiano fatto i finanziamenti da 180 miliardi di euro previsti dal 'Dopodinoi'. Al governatore Nicola Zingaretti darei una tirata d'orecchie, cosi' come all'assessore ai Servizi sociali della Regione, Alessandra Troncarelli. Chi governa lascia le minoranze allo sbando". (Red/ Dire) 16:32 02-12-20 NNNN


ARGENTIN (PD), 'COSA MI ASPETTO? CHE ALMENO CONTE CI FACCIA FARE TAMPONI A CASA'

 

 

ADN0503 7 POL 0 ADN POL NAZ DISABILI: ARGENTIN (PD), 'COSA MI ASPETTO? CHE ALMENO CONTE CI FACCIA FARE TAMPONI A CASA' = 'non siamo meno importanti dei ristoratori, ci sentiamo ai domiciliari' Roma, 2 dic. (Adnkronos) - "Il 2020 è stato una tragedia per tutti quanti, ma per i disabili sicuramente di più. Ancora stiamo aspettando che ci vengano a fare i tamponi a casa. Pensate poi ai genitori anziani, con figli disabili, alle prese con le infinite difficoltà nei portarli a fare i test al drive in. Non è possibile continuare così, un vero e proprio dramma". Lo dice all'Adnkronos la deputata del Pd Ileana Argentin, da sempre attiva nel mondo dell'associazionismo e del volontariato, in vista della Giornata Mondiale della Disabilità di domani. "Io ce l'ho col Governo, con il presidente del Consiglio - spiega - Conte non ha voluto cedere la delega alla disabilità a nessuno tenendosela ben stretta? Benissimo, ma che almeno facesse qualcosa per far fronte all'emergenza. Noi non siamo meno importanti dei ristoratori. Per non parlare della Regione Lazio, del sindaco Raggi, cosa hanno fatto? Niente, ecco cosa hanno fatto. Siamo agli arresti domiciliari, abbandonati al nostro destino, anche se il mondo della disabilità muove il 9% del pil nazionale." -  "Cosa mi aspetto dal 3 dicembre, giornata della disabilità? Se il buongiorno di vede dal mattina niente - continua Argentin - che almeno Conte, tra un taglio di nastro per qualche iniziativa o inaugurazione che vergognosamente tali rimarranno, ci mandasse qualcuno a casa a farci il tampone perchè nessuno e ribadisco nessuno, ci sta dando retta. Sono il presidente di tante associazioni legate al mondo della disabilità e vedo disperazione ovunque. Ileana Argentin ne ha per tutti: "l'inciviltà regna sovrana - prosegue - anche nei comuni cittadini. Ricordo durante il lockdown nemmeno ci facevano passare avanti alla fila pur essendoci una legge che lo preveda. A parole tutti fanno in buoni, in pratica non lo è nessuno. Ne ho visti tanti di 3 dicembre e sono sempre serviti per avere voti e mai per avere risposte concrete. Se ancora mi batto per i nostri diritti è per dar voce a chi non ne ha", conclude. (Sig/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 02-DIC-20 11:46 NNNN


COMUNICATO STAMPA / DISABILITÀ-ARGENTIN: IL CORONAVIRUS RENDE LA GENTE MENO SOLIDALE

 

9CO1121512 4 POL ITA R01 DISABILITÀ-ARGENTIN: IL CORONAVIRUS RENDE LA GENTE MENO SOLIDALE (9Colonne) Roma, 11 nov - "C'è o non c'è una normativa che permette nei supermercati e in tutti i luoghi pubblici di far passare avanti nelle file le perosne disabili? Come ex parlamentare, ricordo chiaramente che nel legge 104/92 questo diritto è previsto, ma perchè non viene rispettato? Capisco la pandemia, ma l'ignoranza della gente non è più tollerabile. Passare avanti non vuol dire essere dei privileggiati quando si ha un handicap bensì significa rispettare la collettività ed i limiti altrui; invece purtroppo, sembra sempre che questo diritto sia un favore che ti fanno per gentilezza. . . è umiliante parlare di pari opportunità e poi non accettare le regole. Noi disabili siamo consumatori e pagatori come gli altri. In ogni centro commerciale di tipo alimentare ci sono casse specifiche per handicap e mamme incinta con appositi segnali evidenziati ma. . . non gle ne frega niente a nessuno! Dove sono i proprietari di questi negozi? Il coronavirus ha dato il colpo di grazia, tutti sono dannati per le attese e nessuno dimostra solidarietà con i più fragili. Io, pensavo che il coronavirus avrebbe portato la gente verso una prospettiva più accogliente e disponibile ma a quanto pare non è così". Lo dichiara in una nota il Presidente dell'Associazione A.I.D.A. Onlus Ileana Argentin. (PO / red) 111147 NOV 20 


Coronavirus, Argentin: Dramma disabili, serve servizio domiciliare tamponi

 

Coronavirus, Argentin: Dramma disabili, serve servizio domiciliare tamponi Roma, 22 ott. (LaPresse) - "Centinaia di famiglie e persone con handicap costrette in casa, non riescono a fare il tampone. La disperazione delle madri, mi arriva via e-mail ogni giorno per le difficoltà che incontrano nei drive-in quando hanno figli con ritardi mentali e/o pschiatrici. Caro Conte, non dimenticarti delle persone con handicap, il coronavirus garantisce uguaglianza e conseguenzialmente viene preso da tutti allo stesso modo. Serve un servizio domiciliare per l'handicap al 100%! Non si può continuare così". Lo dichiara in una nota Ileana Argentin, presiedente delle Associazioni ALM e A.I.D.A. Onlus. POL NG01 gar/mbb 221658 OTT 20


Storie solidali: una raccolta di fiabe per sensibilizzare sul tema della diversità

Si intitola Fiabe Diverse ed è il nuovo progetto promosso e sostenuto dall’Università Niccolò Cusano: la casa editrice dell’ateneo infatti ha pubblicato la raccolta di fiabe firmate da Ileana Argentin, volte a sensibilizzare sul tema della diversità. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto all’Associazione AIDA ONLUS (Associazione Italiana Diversi ed Alternativi).

Fiabe diverse, nuova opera della Collana Relax di Edicusano, presenta una serie di racconti scritti da Ileana Argentin, con l’introduzione del giornalista Diego Angelino, dove i protagonisti sono i cosiddetti “diversi”: i disabili, gli anziani, le persone di colore, i poveri, gli esclusi.

“Le fiabe sono destinate ai più piccoli di oggi che saranno gli adulti di domani. Questo mio testo nasce con la voglia di abbattere i pregiudizi e le false posizioni sulle diversità e i disagi delle persone. Non mi stancherò mai, infatti, di dire che siamo tutti diversi l’uno dall’altro e che ciò è un patrimonio: l’omologazione farebbe di noi un mondo privo di colori, emozioni e sentimenti.” – ha dichiarato Ileana Argentin commentando la pubblicazione della sua raccolta.

L’opera era già stata stampata nel 2017 in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e regalata alle biblioteche di Roma e alle scuole elementari e medie della Capitale. Oggi diventa un vero libro – con tanto di codice ISBN – messo in vendita con un prezzo simbolico di 5 euro su edicusano.it; l’intero ricavato della vendita sarà devoluto all’AIDA ONLUS (Associazione Italiana Diversi ed Alternativi), che si impegna ogni giorno per l’abbattimento delle barriere culturali e perché finalmente la diversità venga davvero considerata come un patrimonio e non come un limite.

L’Unicusano promuove e sostiene il progetto perché condivide il forte desiderio di sensibilizzazione sul tema della diversità. L’Ateneo è stato anche il primo ad istituire una cattedra di “Normativa sulle disabilità”, tenuta dalla stessa Prof.ssa Argentin, e afferente ai corsi di laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia.” – ha sottolineato la dott.ssa Michela Crisci, referente della Collana Relax della Casa Editrice Edicusano.

L’opera è già acquistabile in formato epub e .mobi su edicusano.it; a breve sarà disponibile anche in formato cartaceo. L’Università Niccolò Cusano, infatti, ha sostenuto i costi della stampa di ben 4mila copie della raccolta. Fiabe Diverse, quando anche la più semplice delle fiabe può davvero essere un’arma potente contro il pregiudizio.

Tratto da: https://www.tag24.it/262567-favole-solidali-raccolta-fiabe-sensibilizzare-sul-tema-della-diversita/


Fiabe Diverse di Ileana Argentin: un inno alla diversità, con il sostegno di Unicusano

Fiabe Diverse di Ileana Argentin: un inno alla diversità, con il sostegno di Unicusano

Una raccolta di racconti scritti dalla parlamentare Ileana Argentin per sensibilizzare grandi e piccini al tema della diversità. Fiabe Diverse è un progetto promosso e sostenuto dall’Università Niccolò Cusano: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione AIDA ONLUS (Associazione Italiana Diversi ed Alternativi).

Fiabe diverse: la diversità è un patrimonio da salvaguardare
AIDA ONLUS ha come fine l’abbattimento delle barriere culturali e di tutte quelle sovrastrutture mentali che troppo spesso dominano nella nostra società, perché la diversità è un patrimonio e non un limite. Una fiaba può davvero essere un’arma potente contro un pregiudizio.

“Le fiabe sono destinate ai più piccoli di oggi che saranno gli adulti del domani. Questo mio testo nasce con la voglia di abbattere i pregiudizi e le false posizioni sulle diversità e i disagi delle persone. Non mi stancherò mai, infatti, di dire che siamo tutti diversi l’uno dall’altro e che ciò è un patrimonio: l’omologazione farebbe di noi un mondo privo di colori, emozioni e sentimenti.” – ha dichiarato Ileana Argentin.

Fiabe diverse, nuova opera della Collana Relax di Edicusano, presenta una serie di racconti scritti da Ileana Argentin, con l’introduzione del giornalista Diego Angelino, dove i protagonisti sono i cosiddetti “diversi”: i disabili, gli anziani, le persone di colore, i poveri, gli esclusi.

“L’opera era già stata stampata nel 2017 in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e regalata alle biblioteche di Roma e alle scuole elementari e medie della Capitale. Oggi diventa un vero libro – con tanto di codice ISBN – e sarà messo in vendita con un prezzo simbolico di 5 euro su edicusano.it; l’intero ricavato della vendita sarà, poi, devoluto all’Associazione AIDA ONLUS (Associazione Italiana Diversi ed Alternativi).

In questo modo la Unicusano promuove e sostiene il progetto perché condivide il forte desiderio di sensibilizzazione sul tema della diversità. A tal punto che la Unicusano è stato anche il primo Ateneo ad istituire una cattedra di “Normativa sulle disabilità”, tenuta dalla stessa On. Argentin, e afferente ai corsi di laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia.” – ha dichiarato la dott.ssa Michela Crisci, referente della Collana Relax della Casa Editrice Edicusano.

Attraverso un linguaggio semplice, chiaro e diretto si arriva al cuore di tutti… Ileana Argentin lo ha dimostrato, è arrivata al cuore per solleticarlo con la sua sensibilità e risvegliarlo dall’ordinario torpore.

L’opera è già acquistabile in formato epub e .mobi su edicusano.it; a breve sarà disponibile in formato cartaceo.

L’Università Niccolò Cusano, infatti, ha sostenuto – con orgoglio – i costi della stampa di ben 4 mila copie dell’opera Fiabe Diverse… perché “diverso è bello”.

Articolo a cura di: Michela Crisci

 

Per Acquistare il Libro on line: https://www.edicusano.it/prodotto/fiabe-diverse-formato-digitale-epub/