Reddito: Argentin, presi in giro ancora una volta i disabili

ZCZC9007/SXA XPP94134_SXA_QBXB R POL S0A QBXB Reddito: Argentin, presi in giro ancora una volta i disabili (ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Questo governo verde giallo prende ancora una volta in giro i disabili. Dal reddito di cittadinanza le persone con deficit sono state escluse cosi' come non sono aumentate le pensioni di invalidita' Che pagano inoltre il prezzo di essere conteggiate nel reddito. A tutto cio' si aggiunge Il dato fornito dal Ministro Fontana alla Fish che sottolinea il fatto che esiste un numero ampio di famiglie con reddito inferiore si 9360 euro con un soggetto disabile al suo interno. Che vergogna, come diceva Troisi "non ci resta che piangere" . Ma non sara' cosi', il provvedimento deve essere rivisto perche' i cittadini disabili debbono avere pari opportunita' come tutti gli altri. Vergogna, vergogna, vergogna, questo governo promette e non mantiene. Salvini e Di Maio hanno tradito il mondo della disabilita'". Lo dichiara in una nota Ileana Argentin, presidente associazione onlus A.I.D.A.(ANSA). BSA-COM 18-GEN-19 19:05 NNNN


DISABILITÀ. ARGENTIN: INVALIDI VIVONO CON 278 EURO PENSIONE, VERGOGNA


(DIRE) Roma, 11 gen. - "Inaccettabile confusione da parte di questo governo, che troppo spesso dimentica gli 'ultimi'. Ci tengo a ricordare che i disabili nel nostro paese sono circa 3,2 milioni e fanno girare l'8% del pil nazionale, come ci si puo' dimenticare cosi' spesso di loro? E' una vergogna che il governo Salvini - Di Maio debba sempre ripassare sopra decisioni malconce e trasandate che non rispettano il principio delle pari opportunita' (Vedi Reddito di cittadinanza). Desidero inoltre denunciare che un invalido nella nostra bella Italia, prende un pensione di 278 Euro mensili e nessuno parla mai di un possibile aumento per dare dignita' agli uomini e alle donne colpiti da una disabilita'. Come Presidente dell'Associazione A.I.D.A. Onlus rinnovo con forza che la cittadinanza tutta venga considerata allo stesso modo e che si parli e si provveda ad aumentare le pensioni di invalidita'. Basta nascondersi dietro, la scusa dei falsi invalidi!". Lo dichiara in una nota Ileana Argentin, Presidente Associazione A.I.D.A. Onlus. (Vid/ Dire) 11:17 11-01-19 NNNN


Governo, Argentin(Pd): Non previsto reddito cittadinanza per disabili

Governo, Argentin(Pd): Non previsto reddito cittadinanza per disabili Roma, 9 gen. (LaPresse) – “Il bilancio del Governo mette in pericolo i servizi dei disabili e le loro necessità, meno male che ci avete fatto pure il Ministro sulla Disabilità! Trovo gli ultimi provvedimenti del M5s e della Lega scandalosi. Inverosimile il fatto che gli invalidi civili sono esclusi dal reddito cittadinanza,così come i tagli sulla salute mentale, ancora una volta questo “buffo” Governo, ha dimostrato che per loro ci sono cittadini di serie A e di serie B. Definisco indegna culturalmente e praticamente una scelta politica di questo tipo. La Disabilità va tutelata con risorse economiche e non solo a chiacchiere”. Lo dichiara in una nota Ileana Argentin, vicepresidente assemblea regionale PD Lazio. POL NG01 abf 20190109T112108Z


DISABILI. ARGENTIN: VIGILI NON FANNO MULTE SU PARCHEGGI HANDICAP, PERCHE?

DISABILI. ARGENTIN: VIGILI NON FANNO MULTE SU PARCHEGGI HANDICAP, PERCHE? (DIRE) Roma, 19 dic. – “Che indecenza, la mancanza di rispetto dei cittadini romani e dei vigili urbani nel periodo natalizio. Capisco la voglia di fare regali e lo stress conseguente, ma ricordatevi: ‘le strisce gialle dei parcheggi disabili hanno un senso’. Non e’ possibile, per chi vive in carrozzina dover parcheggiare in tripla fila in questi giorni e non avere il sostegno dei vigili, i quali non multano chi non rispetta la normativa dei posti handicap. I pubblici Ufficiali della strada si auto-giustificano o con la loro assenza o con la motivazione che e’ Natale. Ma che vuol dire che e’ Natale? Noi disabili la carrozzina la usiamo anche nei giorni di festa non e’ un optional: perche’: ‘cari Vigili non fate le multe a chi occupa abusivamente le strisce gialle? o a chi parcheggia i motorini sulle rampe?’. Tutti dicono che sono troppe le sanzioni sulle strade, questo principio non vale pero’ per i posti handicap, il parcheggio disabile non e’ un privilegio ma un diritto, ricordatelo!”. Lo dichiara in una nota il Presidente dell’Associazione Aida Onlus, Ileana Argentin. (Vid/ Dire) 12:15 19-12-18 NNNN

 


Violenza donne, Argentin:generazioni di donne intrise di sangue

Violenza donne, Argentin:generazioni di donne intrise di sangue "Non se ne può più di questa troppa violenza" Roma, 24 nov. (askanews) - "Tanta, troppa violenza sulle donne , non se ne può più . Le ultime due generazioni sono intrise del sangue di "femmine" colpite dalla furia di "maschi" che vogliono possedere e annullare le donne. Le statistiche dimostrano questo gravissimo problema e pur se con mille e più leggi nulla cambia. Facciamo cultura, ma soprattutto, la società riveda l'educazione degli uomini, siamo di fronte ad un mondo in cui tutto si deve avere o altrimenti si scarta". LO ha adfdichiara in una nota la presidente dell'associazione onlus A.I.D.A. Ileana Argentin, ex parlamentare Pd. "I valori del rispetto dell'essere umano - aggiunge- vacillano fortemente. Anche per le donne disabili non ci sono sconti, violenze parentali , sessuali, di ogni genere vengono perpetuate ed il più delle volte rimangono taciute. Domani è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne che purtroppo è ancora necessaria, avrei preferito fosse obsoleta ed invece è più attuale che mai. Non rendiamola inutile e non riempiamola di parole ovvie , cambiamo piuttosto la prospettiva , il mondo va avanti ma si è tutti troppo soli, proviamo a tornare a fare più comunità, parliamo con i vicini di casa , con il panettiere o la pasticcera, solo così a mio parere si creeranno rapporti di sostegno che mille servizi non potranno mai eguagliare. La paura della denuncia può essere eliminata solo se facciamo gruppo e se ci sentiamo sostenuti gli uni dagli altri". Tor 20181124T140811Z


Manifesti omofobi a Roma, la sindaca Raggi ordina la rimozione: “Offendono tutti i cittadini”

Dopo lo stop della collega di Torino anche la prima cittadina capitolina prende provvedimenti contro il messaggio e l’immagine che “lede il rispetto di diritti e libertà individuali”.

Manifesti omofobi a Roma, la sindaca Raggi ordina la rimozione: “Offendono tutti i cittadini”
“La strumentalizzazione di un bambino e di una coppia omosessuale nell’immagine del manifesto offende tutti i cittadini”. Lo dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha chiesto agli uffici competenti la rimozione dei manifesti omofobi dell’associazione onlus Provita.

E ancora una nota del Campidoglio: “Il messaggio e l’immagine veicolati dal cartellone, mai autorizzato da Roma Capitale e dal dipartimento di competenza, viola… il regolamento in materia di pubbliche affissioni di Roma Capitale che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”. Ieri era stata la sindaca di Torino Chiara Appendino a prendere le distanze dalla campagna shock, scrivendo su twitter: “Sono famiglie nate dall’amore, continuerò a registrarle”

Il manifesto in questione è quello che spunta in alcune strade cittadine (così come a Torino, Milano e Napoli) che mostra due ragazzi che spingono un carrello della spesa con dentro un bambino che piange disperato, con il torace segnato da un codice a barre, come un prodotto. Accanto ai due, individuati come “genitore 1” e “genitore 2”, la scritta: “Due uomini non fanno una madre”. Una campagna shock, con tanto di hashtag “#Stoputeroinaffitto”, lanciata dalle associazioni Provita e Generazione famiglia contro le “famiglie arcobaleno”, in particolare quelle dove i genitori sono di sesso maschile.
Ancora manifesti contro diritti delle persone. Lo sa @virginiaraggi che esiste il codice etico di #RomaCapitale? Li faccia rimuovere subito e faccia una telefonata a @c_appendino per farsi spiegare cosa deve fare un sindaco contro le discriminazioni https://t.co/qJvbGlx2Sz

— Monica Cirinnà (@MonicaCirinna) 15 ottobre 2018
La senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria della legge in vigore sulle coppie di fatto, si era subito scagliata contro quel manifesto shock e, con lei, altre voci dem come le consigliere comunali Valeria Baglio, Ilaria Piccolo e Giulia Tempesta. Fino all’esortazione di Ileana Argentin alla Raggi: “Sarebbe un buon esempio se tu e la tua giunta andaste a togliere questi odiosi manifesti di persona”.

“Quei manifesti rappresentano un’offesa non solo per le persone LGBT+ e le loro famiglie ma per tutti i cittadini e sono l’ennesimo tentativo di Provita di alzare l’asticella della comunicazione per ottenere visibilità nonché l’occasione di passare per vittima dopo lo scontato ritiro. Film già visto con la campagna altrettanto indegna contro la 194. Il gioco è ormai scoperto e siamo felici della pronta reazione dal Pd agli M5s e la sindaca Raggi. Una risposta unita e intransigente a chi vuole strumentalizzare i bambini per una propaganda intrisa di odio e omofobia”, così Sebastiano Secci, presidente del Circolo Mario Mieli e Marilena Grassadonia, presidente Famiglie Arcobaleno.

Tratto da: https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/10/16/news/_via_quei_manifesti_omofobi_la_sindaca_raggi_interviene_offendono_per_tutti_i_cittadini_-209129555/


SOCIALE. A.I.D.A. PER LE DONNE, BRACCIALETTI COLORATI CONTRO OGNI VIOLENZA 

 

(DIRE) Roma, 10 ott. - L'associazione onlus A.I.D.A. (Associazione Italiana Diversi Alternativi) con il suo Presidente, Ileana Argentin, lancia l'iniziativa Braccialetti Colorati "No Femminine ma Donne", a sostegno delle donne e contro la violenza, venerdi' 12 ottobre a Roma dalle ore 16 alle 18 in via di Torrevecchia dopo la chiesa dei Monfortani, di fronte la pista ciclabile. "L'iniziativa" - sostiene il Presidente Argentin - "nasce dall'urgenza di continuare a parlare di donne e della violenza che, purtroppo, continua a registrarsi quotidianamente. Uno dei principi sui quali si basa e ispira la onlus e' proprio quello di combattere ogni forma di pregiudizio, stereotipo culturale e stigma. Il numero dei femminicidi nel nostro Paese e' sempre molto alto, cosi' come il numero delle violenze, spesso taciute, ed e' consequenzialmente variabile quello delle denunce". Per l'occasione saranno distribuiti dei braccialetti colorati che riportano la scritta "No Femmine ma Donne", proprio a volere rivendicare la condizione e natura senza alcun tipo di stereotipo, timore, con la convinzione di tornare a sentirsi sempre piu' sicure nel proprio quotidiano, al lavoro, nella famiglia. Le cifre che l'Istat, di anno in anno, aggiorna, rivelano che la violenza sulle donne continua a essere un tema centrale e difficile: la maggior parte sono violenze domestiche, perpetrate dal proprio compagno, amante, marito, anche alla presenza dei figli. Le donne non sempre denunciano, perche' ricattate o perche' non vogliono annichilire la propria famiglia, quanto costruito anche su presupposti sbagliati, sovente malati. "Le donne si vergognano e provano timore in un perverso meccanismo vittima-carnefice" - continua Argentin - "la violenza non ha appartenenza culturale, ma e' trasversale al censo, alla classe sociale, all'istruzione, cosi' come alla nazionalita' e provenienza geografica. Tanto per sgomberare il campo da ogni facile strumentalizzazione politica". Sono a maggioranza italiani i maschi che scelgono come propria vittima la compagna o moglie, sempre italiana, per gran parte dei casi, che se coraggiosa trova la consapevolezza e poi il coraggio di ricorrere ad un centro antiviolenza, dove potere essere confortata e documentata sugli iter da seguire per cautelarsi. Gli amori malati non sono amori, sono forme sentimentali tossiche e pericolose. Le statistiche ce lo ricordano ogni giorno, cosi' come la donna fa fatica a sentirsi completamente inclusa, senza il pericolo di fraintendimenti, allusioni, di dover sottostare a ricatti psicologici, districarsi in zone opache e grigie con enormi difficolta'. "Molto sta cambiando" - ribadisce Argentin- "ma mai smettere di creare manifestazioni ed eventi per veicolare messaggi importanti, soprattutto attraverso la comunicazione, declinata differentemente, per smuovere consapevolezze, coscienze e forze". Questa e' solo la prima di una serie di iniziative che dal mese di ottobre, fino ad arrivare al 25 novembre prossimo, Giornata Internazionale promossa dall'ONU Contro la Violenza sulle Donne, vedra' A.I.D.A. e i suoi soci ulteriormente impegnati nel tutelare la donna da ogni forma di violenza. "Le donne si vergognano e provano timore in un perverso meccanismo vittima-carnefice" - continua Argentin - "la violenza non ha appartenenza culturale, ma e' trasversale al censo, alla classe sociale, all'istruzione, cosi' come alla nazionalita' e provenienza geografica. Tanto per sgomberare il campo da ogni facile strumentalizzazione politica". Sono a maggioranza italiani i maschi che scelgono come propria vittima la compagna o moglie, sempre italiana, per gran parte dei casi, che se coraggiosa trova la consapevolezza e poi il coraggio di ricorrere ad un centro antiviolenza, dove potere essere confortata e documentata sugli iter da seguire per cautelarsi. Gli amori malati non sono amori, sono forme sentimentali tossiche e pericolose. Le statistiche ce lo ricordano ogni giorno, cosi' come la donna fa fatica a sentirsi completamente inclusa, senza il pericolo di fraintendimenti, allusioni, di dover sottostare a ricatti psicologici, districarsi in zone opache e grigie con enormi difficolta'. "Molto sta cambiando" - ribadisce Argentin- "ma mai smettere di creare manifestazioni ed eventi per veicolare messaggi importanti, soprattutto attraverso la comunicazione, declinata differentemente, per smuovere consapevolezze, coscienze e forze". Questa e' solo la prima di una serie di iniziative che dal mese di ottobre, fino ad arrivare al 25 novembre prossimo, Giornata Internazionale promossa dall'ONU Contro la Violenza sulle Donne, vedra' A.I.D.A. e i suoi soci ulteriormente impegnati nel tutelare la donna da ogni forma di violenza. (Comunicati/ Dire) 15:18 10-10-18 NNNN


No femmine, ma donne: a Torrevecchia braccialetti colorati contro violenza


No femmine, ma donne: a Torrevecchia braccialetti colorati contro ogni violenza
L'iniziativa dell'Associazione Italiana Diversi Alternativi, Argentin: "Occorre smuovere coscienze e uscire da silenzio".

La battaglia contro la violenza sulle donne parte da Torrevecchia dove l’associazione onlus A.I.D.A. (Associazione Italiana Diversi Alternativi) con il suo Presidente, Ileana Argentin, porta l’iniziativa Braccialetti Colorati “No Femminine ma Donne”, a sostegno delle donne e contro la violenza.

L'appuntamento è per venerdì 12 ottobre dalle ore 16.00 alle 18.00 in via di Torrevecchia, appena dopo la chiesa dei Monfortani di fronte la pista ciclabile.

Braccialetti coloranti contro la violenza
“L’iniziativa – sostiene il Presidente Argentin – nasce dall’urgenza di continuare a parlare di donne e della violenza che, purtroppo, continua a registrarsi quotidianamente. Uno dei principi sui quali si basa e ispira la onlus è proprio quello di combattere ogni forma di pregiudizio, stereotipo culturale e stigma. Il numero dei femminicidi nel nostro Paese è sempre molto alto, così come il numero delle violenze, spesso taciute, ed è consequenzialmente variabile quello delle denunce”.

Nell'occasione saranno distribuiti dei braccialetti colorati che riportano la scritta “No Femmine ma Donne”, proprio a volere rivendicare la condizione e natura senza alcun tipo di stereotipo, timore, con la convinzione di tornare a sentirsi sempre più sicure nel proprio quotidiano, al lavoro, nella famiglia.

Le cifre che l’Istat, di anno in anno, aggiorna, rivelano che la violenza sulle donne continua a essere un tema centrale e difficile: la maggior parte sono violenze domestiche, perpetrate dal proprio compagno, amante, marito, anche alla presenza dei figli. Le donne non sempre denunciano, perché ricattate o perché non vogliono annichilire la propria famiglia, quanto costruito anche su presupposti sbagliati, sovente malati.

Ileana Argentin: "Occorre smuovere le coscienze"
“Le donne si vergognano e provano timore in un perverso meccanismo vittima-carnefice – continua Argentin – la violenza non ha appartenenza culturale, ma è trasversale al censo, alla classe sociale, all’istruzione, così come alla nazionalità e provenienza geografica. Tanto per sgomberare il campo da ogni facile strumentalizzazione politica”.

Da qui l'idea di supportare le vittime, invitandole ad uscire dal silenzio. “Molto sta cambiando – ribadisce Argentin - ma mai smettere di creare manifestazioni ed eventi per veicolare messaggi importanti, soprattutto attraverso la comunicazione, declinata differentemente, per smuovere consapevolezze, coscienze e forze”.

Quella di Torrevecchia rappresenta solo la prima di una serie di iniziative che dal mese di ottobre, fino ad arrivare al 25 novembre prossimo, Giornata Internazionale promossa dall’ONU Contro la Violenza sulle Donne, vedrà A.I.D.A. e i suoi soci ulteriormente impegnati nel tutelare la donna da ogni forma di violenza.

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Tratto da: http://montemario.romatoday.it/torrevecchia/no-femmine-ma-donne-torrevecchia-braccialetti-contro-violenza.html


VIOLENZA SU DONNE: AIDA, VENERDÌ INIZIATIVA "BRACCIALETTI COLORATI" A TORREVECCHIA (OMNIROMA)

Roma, 10 OTT - "L'associazione onlus Aida (Associazione Italiana Diversi Alternativi) con il suo Presidente, Ileana Argentin, lancia l'iniziativa 'Braccialetti Colorati-No Femminine ma Donne', a sostegno delle donne e contro la violenza, venerdì 12 ottobre dalle ore 16 alle 18 in via di Torrevecchia, dopo la chiesa dei Monfortani, di fronte la pista ciclabile". Così in una nota della stessa associazione. "L'iniziativa - spiega il Presidente Argentin - nasce dall'urgenza di continuare a parlare di donne e della violenza che, purtroppo, continua a registrarsi quotidianamente. Uno dei principi sui quali si basa e ispira la onlus è proprio quello di combattere ogni forma di pregiudizio, stereotipo culturale e stigma. Il numero dei femminicidi nel nostro Paese è sempre molto alto, così come il numero delle violenze, spesso taciute, ed è consequenzialmente variabile quello delle denunce". "Per l'occasione - si legge nella nota - saranno distribuiti dei braccialetti colorati che riportano la scritta 'No Femmine ma Donne', proprio a volere rivendicare la condizione e natura senza alcun tipo di stereotipo, timore, con la convinzione di tornare a sentirsi sempre più sicure nel proprio quotidiano, al lavoro, nella famiglia. Le cifre che l'Istat, di anno in anno, aggiorna, rivelano che la violenza sulle donne continua a essere un tema centrale e difficile: la maggior parte sono violenze domestiche, perpetrate dal proprio compagno, amante, marito, anche alla presenza dei figli. Le donne non sempre denunciano, perché ricattate o perché non vogliono annichilire la propria famiglia, quanto costruito anche su presupposti sbagliati, sovente malati". "Le donne si vergognano e provano timore in un perverso meccanismo vittima-carnefice - continua Argentin - la violenza non ha appartenenza culturale, ma è trasversale al censo, alla classe sociale, all'istruzione, così come alla nazionalità e provenienza geografica. Tanto per sgomberare il campo da ogni facile strumentalizzazione politica". "Sono a maggioranza italiani - si legge ancora - i maschi che scelgono come propria vittima la compagna o moglie, sempre italiana per gran parte dei casi, che, se coraggiosa, trova la consapevolezza e poi il coraggio di ricorrere ad un centro antiviolenza, dove potere essere confortata e documentata sugli iter da seguire per cautelarsi. Gli amori malati non sono amori, sono forme sentimentali tossiche e pericolose. Le statistiche ce lo ricordano ogni giorno, così come la donna fa fatica a sentirsi completamente inclusa, senza il pericolo di fraintendimenti, allusioni, di dover sottostare a ricatti psicologici, districarsi in zone opache e grigie con enormi difficoltà". "Molto sta cambiando - continua Argentin - ma mai smettere di creare manifestazioni ed eventi per veicolare messaggi importanti, soprattutto attraverso la comunicazione, declinata differentemente, per smuovere consapevolezze, coscienze e forze". "Questa è solo la prima - conclude la nota - di una serie di iniziative che dal mese di ottobre, fino ad arrivare al 25 novembre prossimo, Giornata Internazionale promossa dall'Onu Contro la Violenza sulle Donne, vedrà Aida e i suoi soci ulteriormente impegnati nel tutelare la donna da ogni forma di violenza". rer 101534 OTT 18 NNNN